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Storytelling aziendale: come raccontare un’impresa con il video

Copertina Tofani Dreams: Storytelling aziendale

“Storytelling” è una parola usata così tanto da sembrare vuota. Eppure il concetto è semplice e antico: le persone ricordano le storie, non gli elenchi. Un’azienda che sa raccontarsi viene ricordata, scelta, consigliata. Lo storytelling aziendale è proprio questo: trovare la storia vera dell’impresa e raccontarla bene.

Il video è lo strumento più potente per lo storytelling aziendale, perché unisce parole, volti, luoghi e musica. Ma senza una storia vera, anche il video più bello resta una vetrina.

Dove si trova la storia di un’azienda

Quasi mai nella pagina “Chi siamo”. Di solito si trova in posti meno ovvi:

  • nell’origine: perché qualcuno ha deciso di iniziare, cosa mancava, cosa voleva cambiare;
  • nelle difficoltà superate: una crisi, un errore, una scelta coraggiosa;
  • nelle persone: chi lavora lì da trent’anni, chi è appena arrivato, chi fa un mestiere che pochi conoscono;
  • nei clienti: cosa è cambiato per loro grazie a voi;
  • nei gesti quotidiani: un controllo fatto a mano, un rituale, una cura che nessuno vede.

Il nostro lavoro, quando iniziamo un progetto, è soprattutto ascoltare. La storia migliore arriva spesso alla fine della chiacchierata, quando qualcuno dice “ah, poi c’è questa cosa, ma non so se interessa”.

Gli elementi di una buona storia

Un protagonista. Una persona, un gruppo, a volte un prodotto. Qualcuno o qualcosa che lo spettatore possa seguire.

Un obiettivo o un problema. Cosa vuole ottenere, cosa deve superare.

Un cambiamento. Dall’inizio alla fine qualcosa si muove: una scoperta, una soluzione, un risultato.

Un dettaglio vero. È ciò che rende credibile tutto il resto. Una frase detta proprio così, un oggetto, un luogo.

Mostrare, non dichiarare

“Siamo attenti alla qualità” non convince nessuno. Un artigiano che scarta un pezzo perché ha un difetto invisibile, sì. Lo storytelling efficace trasforma i valori in azioni da far vedere. È lo stesso principio su cui si basa un brand film.

Una storia, più formati

Una volta trovata la storia, può vivere in forme diverse: un film principale, una serie di brevi episodi, interviste singole, contenuti per i social. Non serve raccontare tutto in un solo video, anzi: spesso funziona meglio una storia a puntate.

Gli errori più comuni

  • L’azienda come protagonista assoluta. Funziona meglio raccontare le persone e i clienti.
  • Troppa perfezione. Una storia senza difficoltà non è credibile.
  • Troppe storie insieme. Meglio sceglierne una e raccontarla fino in fondo.
  • Il finale che diventa una pubblicità. Dopo un bel racconto, un invito discreto funziona meglio di uno slogan urlato.

Domande frequenti

Una piccola azienda ha davvero una storia da raccontare?

Quasi sempre sì, ed è spesso più interessante di quella di una grande. Le PMI hanno volti, origini e scelte personali che le grandi aziende non possono raccontare con la stessa autenticità.

Servono attori?

Raramente. Le persone vere dell’azienda sono più credibili, se messe a loro agio.

Lo storytelling funziona anche nel B2B?

Sì. Anche chi compra per un’azienda è una persona, e sceglie anche in base alla fiducia.

In breve

Lo storytelling aziendale non è inventare una storia, è trovare quella che c’è già e raccontarla bene. Se pensi che la tua azienda ne abbia una, raccontacela: è il nostro lavoro preferito.