Uno degli errori più frequenti dopo aver realizzato un video è pubblicarlo una volta, da qualche parte, e aspettare. Il video è pronto, ma la distribuzione non è stata pensata. Il risultato: pochi lo vedono, e si conclude che “i video non funzionano”. Vediamo dove pubblicare i video aziendali, canale per canale.
La distribuzione va decisa prima, insieme al video. Ecco i canali principali e a cosa servono.
Il sito web
È il posto più sottovalutato e uno dei più importanti. Chi arriva sul tuo sito sta già valutando di lavorare con te. Un video in home page, nelle pagine dei servizi o nella pagina “Chi siamo” può fare la differenza. In più, i video aiutano anche il posizionamento del sito, come spieghiamo in video e SEO.
YouTube
Molte persone lo usano come un motore di ricerca: ci cercano risposte, tutorial, recensioni. È ideale per video che rispondono a domande precise, guide, presentazioni di prodotto. È anche il modo più semplice per ospitare i video da inserire sul sito.
Per chi lavora con altre aziende è spesso il canale più efficace. Funzionano bene i video brevi con persone vere, punti di vista, dietro le quinte, risultati raccontati con sincerità.
Instagram e Facebook
Utili per le aziende che parlano a un pubblico ampio o che hanno un prodotto molto visivo: ristorazione, ospitalità, moda, turismo, design. Qui contano i formati verticali e l’attenzione dei primi secondi.
TikTok
Non è solo per i ragazzi. Può funzionare per aziende con un lato umano o artigianale interessante, ma richiede costanza e un linguaggio specifico. Va valutato con onestà: se non avete tempo per seguirlo, meglio concentrarsi altrove.
Email e newsletter
Un video in una email (di solito come immagine cliccabile che porta al video) aumenta l’interesse, soprattutto nelle comunicazioni ai clienti e nei follow-up commerciali.
Le trattative
È il canale che nessuno considera un “canale”: il video inviato dopo un incontro, mostrato durante una presentazione, allegato a un’offerta. Spesso è qui che un video aziendale rende di più.
Come scegliere
Non serve essere ovunque. Rispondi a tre domande:
- Dove sono i miei clienti? Non dove sono tutti, dove sono loro.
- Quanto tempo posso dedicarci? Meglio due canali curati che cinque abbandonati.
- Che tipo di video ho? Un brand film vive sul sito e su YouTube, una clip di dietro le quinte vive sui social.
Un video, più versioni
Ogni canale ha i suoi formati e le sue durate. Pianificare le riprese pensando a tutti i formati necessari evita di dover rifare il lavoro, come raccontiamo in un set, tanti formati.
Domande frequenti
Meglio caricare il video sul sito o usare YouTube?
Spesso conviene caricarlo su una piattaforma video (YouTube o simili) e inserirlo nel sito: il sito resta leggero e il video si vede bene su ogni dispositivo.
Bisogna pubblicare lo stesso video ovunque?
Lo stesso contenuto sì, la stessa versione no: ogni canale ha il suo formato e la sua durata ideale.
Ogni quanto ripubblicare?
Un buon video si può riproporre più volte nel tempo, con testi diversi e in momenti diversi.
In breve
Un video vale quanto le persone giuste che lo vedono. Se vuoi pianificare insieme dove far vivere il tuo, scrivici.