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Video verticali per aziende: un set, tanti formati (e un budget che rende il doppio)

Copertina Tofani Dreams: video verticali per aziende, un set e tanti formati

Oggi un video aziendale non vive in un solo posto. Lo stesso contenuto deve funzionare sul sito, in un’email, su LinkedIn, nelle storie di Instagram, su TikTok, in una pubblicità a pagamento, magari su uno schermo in fiera. E ognuno di questi posti ha il suo formato, la sua durata e il suo ritmo.

La soluzione più costosa è produrre un video diverso per ogni canale. La più intelligente è pianificare le riprese in modo da ricavare tutto dallo stesso set, compresi i video verticali per aziende che oggi servono su quasi ogni canale.

I formati che servono davvero

  • Orizzontale (16:9): sito, YouTube, presentazioni, schermi, TV. È il formato “classico”.
  • Verticale (9:16): storie, reel, TikTok, Shorts. È il formato del telefono tenuto in mano, quello che oggi la maggior parte delle persone guarda.
  • Quadrato o 4:5: feed di Instagram, Facebook e LinkedIn, dove occupa più spazio di un orizzontale.

A questo si aggiungono le durate: la versione completa, quella da un minuto, quella da 15-30 secondi per la pubblicità, i teaser.

Perché “ritagliare dopo” non basta

L’errore più comune è girare tutto in orizzontale e poi ritagliare il verticale in montaggio. A volte funziona, spesso no: la persona finisce sul bordo, il prodotto viene tagliato, la scritta in fondo non si legge più.

Il verticale va pensato prima, durante le riprese. Ci sono due strade:

  1. Inquadrature “sicure”: si compone l’immagine orizzontale tenendo il soggetto principale nella zona centrale, così il verticale si può ricavare senza perdere nulla.
  2. Riprese dedicate: alcune scene si girano anche direttamente in verticale, con inquadrature pensate per il telefono.

Di solito si usano entrambe, a seconda della scena.

Come si pianifica un set “multiformato”

Si parte dalla lista dei contenuti finali

Prima delle riprese si decide cosa si vuole avere alla fine: per esempio un video principale orizzontale, tre clip verticali da 30 secondi, cinque contenuti brevi per i social, qualche foto. Questa lista guida tutta la giornata.

Si scrive pensando anche ai contenuti brevi

Un contenuto verticale ha bisogno di catturare l’attenzione nei primi secondi, mentre la persona scorre. Va previsto in sceneggiatura: un gancio, una frase forte, un’immagine che incuriosisce.

Si organizza la giornata a blocchi

Si girano prima le scene del video principale, poi, nello stesso luogo e con la stessa luce, le varianti per i social. Spostare la troupe una volta sola fa risparmiare tempo e budget.

Si pensa ai sottotitoli

Gran parte dei video sui social si guarda senza audio. I sottotitoli non sono un extra, sono parte del formato. E nel verticale vanno posizionati in modo da non finire sotto i pulsanti delle app.

Un esempio concreto

Mettiamo che tu debba presentare un nuovo servizio. In una giornata di riprese ben pianificata puoi ottenere:

  • il video principale di un minuto e mezzo per il sito e le presentazioni;
  • una versione da 30 secondi per la pubblicità;
  • tre clip verticali con le domande più frequenti dei clienti, ognuna con una risposta breve;
  • un contenuto di backstage che mostra le persone al lavoro;
  • una serie di foto estratte o scattate sul set per il sito e i comunicati.

Un solo set, più di dieci contenuti. È lo stesso principio che usiamo nei pacchetti per gli eventi aziendali e nelle produzioni continuative.

I contenuti verticali devono sembrare “fatti col telefono”?

Non per forza. Sui social funzionano bene contenuti spontanei, ma un contenuto curato con buona luce, buon audio e un montaggio con il ritmo giusto si distingue proprio perché è fatto bene. L’importante è che non sembri una pubblicità di vent’anni fa: diretto, veloce, con persone vere.

Domande frequenti

Conviene produrre i contenuti social insieme al video principale?

Quasi sempre sì. Il costo più grande di un video è la giornata di set: ricavare più contenuti dalla stessa giornata abbassa molto il costo per contenuto. Ne parliamo nell’articolo su quanto costa un video aziendale.

Quanto devono durare i video verticali?

Per i social in genere tra i 15 e i 60 secondi. Più conta il messaggio, più la prima frase deve essere forte: è lì che si decide se la persona resta o scorre.

Serve pubblicare tutto subito?

No, anzi. Avere una scorta di contenuti permette di pubblicare con costanza per settimane, invece di tutto e subito.

In breve

Pensare ai formati prima delle riprese è il modo più semplice per far rendere di più il budget. Se vuoi impostare un progetto così, raccontaci i tuoi canali: partiamo da dove verrà visto il video, e costruiamo il set di conseguenza.