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Video su LinkedIn per aziende B2B: cosa funziona davvero

Copertina Tofani Dreams: Video su LinkedIn per aziende B2B

Per molte aziende che vendono ad altre aziende, LinkedIn è il canale più importante. È dove si trovano i decisori, i potenziali partner, i candidati. E il video, se usato bene, è uno dei modi migliori per farsi notare in un feed pieno di testi tutti uguali. Vediamo quali video su LinkedIn funzionano davvero per le aziende.

Le persone prima del logo

Su LinkedIn i contenuti che funzionano di più sono spesso quelli pubblicati dalle persone, non dalle pagine aziendali. Un titolare, un responsabile tecnico, un commerciale che racconta qualcosa di vero ha più credibilità di un video istituzionale. La pagina aziendale resta importante, ma conviene coinvolgere anche i profili personali, come spieghiamo nell’articolo sul personal branding dell’imprenditore.

Che video funzionano

Punti di vista. Una persona competente che dice cosa pensa di un tema del settore, in un minuto o due.

Dietro le quinte. Come lavorate, un progetto in corso, una sfida tecnica risolta.

Casi reali. Il racconto di un lavoro fatto per un cliente, con il suo consenso, meglio se con la sua voce.

Risposte alle domande frequenti. Le stesse domande che i clienti fanno ai commerciali, trasformate in brevi video.

Eventi e fiere. Momenti in cui l’azienda incontra persone, raccontati con sincerità.

Le regole del formato

  • Sottotitoli sempre: in ufficio molte persone guardano senza audio.
  • I primi secondi decidono tutto: entra subito nel punto, senza introduzioni lunghe.
  • Formato quadrato o verticale per occupare più spazio nel feed da telefono.
  • Durata contenuta: uno o due minuti bastano per la maggior parte dei contenuti.

Il testo che accompagna il video

Su LinkedIn il testo del post conta quanto il video. Poche righe che spiegano perché vale la pena guardarlo, una domanda per invitare al confronto, nessun elenco infinito di hashtag.

Costanza, non quantità

Meglio un video ben fatto ogni due settimane, con continuità, che dieci video in un mese e poi il silenzio. Una giornata di riprese organizzata bene può fornire contenuti per mesi, come raccontiamo nell’articolo sul piano editoriale video.

Gli errori più comuni

  • pubblicare spot pubblicitari pensati per altri canali;
  • video troppo lunghi senza un motivo;
  • nessun sottotitolo;
  • solo la pagina aziendale, mai le persone.

Domande frequenti

Meglio caricare il video direttamente o condividere un link?

In generale i video caricati direttamente sulla piattaforma vengono riprodotti nel feed e sono più comodi per chi guarda.

I video professionali funzionano su LinkedIn o servono video spontanei?

Funzionano entrambi. I video spontanei danno vicinanza, quelli professionali danno autorevolezza. L’ideale è un mix.

Quanto spesso pubblicare?

Con la frequenza che riesci a mantenere nel tempo. La costanza conta più della quantità.

In breve

Su LinkedIn vince chi è credibile, non chi urla. Se vuoi costruire una serie di contenuti video per il tuo pubblico B2B, parliamone.